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Jacques Prévert Tribute

  • Immagine del redattore: Stefano Pisana
    Stefano Pisana
  • 29 dic 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 7 gen 2021

Non penso abbia alcuna importanza conoscere la vita di un poeta, se non per nostra curiosità. Penso bastino le parole, l’essenza del poeta, la sua idea del mondo e della bellezza. Penso bastino le nostre emozioni, il sentirci per un attimo in una vestaglia leggera, a piedi nudi in una notte di primavera, lontani dalla pesantezza del circostante. In questo lavoro che è una trilogia, ho voluto rendere omaggio a una delle figure più popolari della letteratura francese: Jacques Prévert. Le poesie del poeta "della realtà" sono state scritte per essere dette, si tratta dunque di una poesia più parlata che scritta. Ciò che esce con prepotenza è il concetto di amore come unica salvezza del mondo, quello vero, spontaneo, libero, come quello de “I ragazzi che si amano”.


Poesie tenere e appassionate, liriche che inneggiano a un sentimento puro e sincero, ma anche poesie piene di passione e voluttà. Il componimento "Baciami" ne è un chiaro esempio: qui l'autore scava nel cuore innamorato, coglie l'essenza, il brivido, il bisogno.



E se è vero che amare qualcuno significa lasciarlo libero, libero di essere e di vivere, anche senza di noi, allora non resta che amare da soli, amare in disparte e continuare a fare ciò che si faceva prima, nel vano tentativo di ritrovare quell’amore perso. In "Per te amore mio", Prévert, con il suo linguaggio semplice, diretto ma comunque sempre evocativo, racconta della ricerca incondizionata che ognuno di noi fa, per arrivare a qualcuno.



 
 
 

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